Clochard

Vecchia… sei vecchia

Mi rimbomba il verso: vecchia di stracci, di miserie, di abbandoni, ma non di anni.

Mi sfilano attorno piedi in scarpe che parlano, denunciano, esultano, ignorano.

Il rumore dell’indifferenza non lo sento più.

Tu farai una brutta fine!” minaccia costante il dito di una suora castrata, puntato ad isolare anime.

Ergo sum, stracciona, sbrindellata, sfilacciata come nuvole in un cielo inospitale, sopravvissute al temporale.

Ergo sum, quindi io, nonostante tutto, sono ancora, ho diritto alla vita, unica parola per piramidi ci cenci o di regalità.

C’è un Godzilla che si piazza col suo cartonletto, di notte, vicino a me.

Stiamo muti a dragare silenzi. A sognare finestre. A odiare finestre illuminate.

Tutto è un si e tutto è un no. Sudore e brividi, piedi e cani.

Ogni giorno, mattina e sera, un cagnolino nero tira il guinzaglio vicino a me e sguscia il suo pistolino rosso per fare pipì, poche gocce.. e anche questa è vita!

Faccio filosofia stanotte. Sopra di me c’è Arturo, la stella.

Allarga il suo spazio in primavera e lo restringe nell’inverno. A volte occhieggia da stracci di nuvole. E’ il mio amante ambiguo. Avaro e stizzoso.

Ho fame. TINN... cade una monetina.

Scarpe piccole tirano la mano della mamma. Rallentano. Forse lei ha sorriso. O forse è il rumore della mia pancia vuota.

E sarà un’altra notte.

E gli angeli col giubbotto mi vorranno portare in qualche

rifugio dormitorio.

Sono brava a evitarli e so che non passano una seconda volta.

E allora io mi rannicchio qui dietro la solita colonna e, dall’arco alto, sbircio le stelle. Tutte. Fino a che posso contare.

Sono padrona di una bella sciarpa, senza buchi, polverosa ma calda, sempre. Estate e inverno. Me la giro in testa all’orientale e non faccio caso a chi mi dice:

torna nel tuo paese clochard di merda”.

Informazioni su murachellibenedetta

Sono nata a Cemmo, piccolo borgo della Valcamonica , ricco di pietre ricamate che solo in leggende poetiche possono tramandare l'irripetibile abituale quotidianità di lontane vicende, sguardi verticali, storie minuscole. Vivo a Peschiera Borromeo, cittadina conglobata nella metropoli milanese. Scrivo perché parole stregate stringono buffe alleanze con mani disubbidienti.
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